Da questo episodio, che rappresentò l’apice della Ligera una formazione milanese nata nel XIX secolo e romanticamente ricordata anche nelle canzoni popolari si arriva fino alla malavita che dagli anni Sessanta si dotò di una struttura più organizzata. L’esposizione racconta quindi quelle atmosfere nei quartieri del Giambellino, Isola, Conca del Naviglio e Ticinese, tra bische, night club e circoli privati, sequestri, luoghi di detenzione e rivolte carcerarie. Si delineerà anche la figura di Renato Vallanzasca, il bandito della Comasina e ultimo rappresentante della malavita meneghina.

Times, Sunday Times (2016)Spoon and spread the sauce over the turkey to completely cover. Times, Sunday Times (2016)The only way to do it is to go cold turkey. The Sun (2016)The only solution is to go cold turkey. Il contributo dei pezzi malinconici nel delineare la fisionomia di e meno determinante, ad esempio, che non nei primi due capitoli della discografia del gruppo guidato da Pall Jenkins, ma resta innegabile che, a parte la non entusiasmante Hell titoli come You Finish Me e Sulu fanno decisamente la loro figura. E poi ci sono i tocchi classici della band, quelli che riportano quasi naturalmente alla memoria i Calexico nella loro accezione pi tormentata e meno spensierata: My Steps e My Heart con ogni probabilit la pi bella canzone del disco entrano di diritto in una ideale raccolta con il meglio dei Black Heart Procession. Per un album che sembrava troppo stantio, mortifero, destinato ad un rapido oblio, non certo poco questa leggera ma insperata risalita nel gradimento.

In una New York frenetica ed animata da strani presagi, il mite Chase Insteadman trascorre la sua tranquilla esistenza da ex star di sitcom televisive di successo tra feste noiose e occasionali incarichi da doppiatore, cercando di far quadrare la propria indole antisociale con il mondo esclusivo ma ultraconvenzionale dell’Upper East Side a lui particolarmente legato in chiave sentimental compassionevole, visto il suo ruolo ormai ben rodato di fidanzato di un’astronauta costretta da uno sbarramento di mine cinesi al perenne confino nella Stazione Spaziale Internazionale. A stravolgerne certezze e prospettive è l’incontro fatale con Perkus Tooth, malinconico dropout ossessionato da Marlon Brando e dal carattere tipografico del New Yorker, scettico rigoroso, eccentrico critico musicale ed esponente unico di una controcultura anni ’80 miseramente caduta in disgrazia. Tra bufere di neve ed improvvise comparse di una fitta nebbia grigia, indefinibili profumi di cioccolato per le strade e bizzarri ronzii sordi, tigri gigantesche che demoliscono interi isolati salvo poi apparire mansuete in quell’unico estemporaneo incontro notturno sul manto candido, Chase si troverà costretto a ripensare la realtà in cui si muove da anni e a mettere in discussione il senso stesso della propria esistenza “finzionale”, eternamente orientata alle repliche mondane di una “specie di rappresentazione kabuki, un rebus di cuori infranti, una disgrazia che anche un cane avrebbe saputo decifrare”.