DUb è una sigla che significa dance urban beat. E’ un party scatenato dedicato a chi ama i suoni black che fanno muovere a tempo tutto il mondo, non solo l’Italia, in questo periodo. Il meglio di hip hop, r’n’b e trap, mixato in modo unico. Canzoni che profumano di Dylan, come la schiva testimonia in apertura. Ritrosia, mancanza di fiducia, paura forse, in un brano che parte contratto ma vien fuori con un crescendo degno del Conor Oberst più indiavolato, innervato da molti umori sotterranei via via liberati. Debtor parla chiaro: quello di Robinson è un folk anomalo, nervoso, secco e affilato, stilizzato sul piano ritmico (funzionale il pianoforte in questo) e sufficientemente scuro.

Xintiandi may be unique because redevelopment in this case is connected to historical protection. Almost 3,000 families living in this area of the former French concession had to be relocated. They seem to have been well compensated. Times, Sunday Times (2015)This is the song of the male corn bunting. Times, Sunday Times (2012)I was hoping to find a corn bunting there. Times, Sunday Times (2009)There was red, white and blue bunting hanging outside the building where his leadership campaign was due to launch yesterday.

To 1715 (1995)So unlucky with second goal after saving penalty. The Sun (2014)This was followed shortly by his brilliant save to deny the Scottish striker. The Sun (2012)There was no doubting his sharpness as he pulled off a string of fine first half saves.

(Psycho Social Medicine 2000). Rilevare se il personale sanitario si dimostra capace di attività preventiva nella dei pazienti a rischio di sviluppo di delirium post operatorio. Si vuole poi l’adeguatezza del trattamento dello stesso. Experimental and Sustainable Music Festival è il sottotitolo di uno dei progetti più interessanti nati negli ultimi anni in materia di rassegne estive: Terraforma, quest alla quinta edizione, dal 29 giugno al primo luglio nel bosco di Villa Arconati FAR a Bollate, Milano. Il format, ideato dai ragazzi di Threes Productions (l’agenzia di under 40 che organizza l’evento in collaborazione con la Fondazione Augusto Rancilio, dal 1983 impegnata nella tutela e promozione della villa), prevede di affiancare a una proposta artistica internazionale un percorso di valorizzazione, bonifica e riqualificazione del bosco dalla potatura di alberi secolari alla messa in sicurezza di aree verdi, fino alla creazione di strutture riutilizzabili in futuro per il parco architettonico. Mentre sui palchi rigorosamente eco si esibiscono nomi di un certo peso della ricerca contemporanea (quest Jeff Mills, Vladimir Ivkovic, Lanark Artefax, Powder, Batu, PLO Man, Byetone, Rabih Beaini e Konrad Spenger, solo per citarne alcuni), nei tre giorni del festival (di cui ci siamo già occupati un paio di anni fa) il bosco diventa la base di una community unita non solo dal dato strettamente musicale..