Karl
Heinrich Ulrichs
(1825-1895)
Nato ad Aurich, nel regno di Hannover, si laureò in legge. Nel
1864-1865, sotto lo pseudonimo di Numa Numantius scrisse sei
opuscoli dal titolo collettivo di "Ricerche sull'enigma dell'amore fra
uomini": serie che si arricchì di altri scritti fino al 1879. Nei suoi
libretti espose la teoria dell'omosessualità come "Terzo sesso", realtà
intermedia fra il sesso maschile e quello femminile, creando i termini
"urninghi" o "uranisti" per definire gli omosessuali. E' considerato
con ragione l'antesignano ed il capostipite di tutti i futuri movimenti
di liberazione omosessuali. La sua opposizione all'annessione del regno
di Hannover da parte della Prussia nel 1866, gli costerà per due volte
la prigione. Nel 1867 si trasferì a Monaco di Baviera, dove nello stesso
anno, ad un congresso di giuristi, prese la parola per chiedere l'abrogazione
delle leggi anti-omosessuali. Nel 1871, con la creazione dell'impero
tedesco, il codice penale prussiano che puniva gli atti omosessuali
venne esteso a tutta la Germania. U. abbandonerà il suo paese per l'Italia
nel 1880. La sua battaglia era finita. Dopo aver soggiornato in varie
città italiane, si stabilì all'Aquila nel 1885, sotto la protezione
del marchese Niccolò Persichetti. Continuò ad essere conosciuto come
insigne latinista, grazie alla rivista da lui fondata "Alaudae". Morirà
in questa città nel 1895.
Opere pubblicate in italiano: Gladius Furens. Spada furente,
Fabio Croce, Roma 2002 (traduzione di M. Consoli); su Ulrichs vedi:
H. Kennedy, Ulrichs, Massari, Bolsena 2005 (introduzione di M.
Consoli).