Joséphin Péladan (Lione 1858 Neuilly sur Seine 1918)
Nato in una famiglia appassionata di alchimia, magnetismo, arte, scienze
ed esoterismo cattolico. Nel 1884 scrisse il romanzo Le vice suprème,
intessuto di temi legati alla tradizione rosacrociana e all'occultismo.
Lo scritto scatenò l'interesse del poeta Marchese Stanislas de Guaita,
e l'incontro di questi due personaggi fu all'origine della decisione
di ricostituire la fratellanza rosacrociana. Nel 1890, staccatosi dal
sodalizio iniziale a cui aveva aderito anche Papus, celebre fisico e
occultista, Peladan creò l'Ordine cattolico della Rosa e della Croce,
divenendone il leader indiscusso con il titolo di Sâr Peladan. Dal 1892
al 1897 furono allestiti regolarmente saloni artistici rosacrociani
a Parigi, incentrati sull'arte preraffaellita e simbolista, che incontrarono
un enorme successo di pubblico. Accanito avversario del materialismo,
ha pubblicato circa 21 volumi tra romanzi, saggi e tragedie.