Hans
Natonek (Praga, 25 ottobre 1892 - Tuscon, Arizona, 24 ottobre 1963)
Discendente di una famiglia ebreo-tedesca, Hanus (Hans) crebbe a Praga,
allora parte dell'impero austro-ungarico. Dopo avere completato gli
studi universitari a Praga, Vienna e Berlino, Natonek divenne caporedattore
del "Neue Leipziger Zeitung" nel 1917, posizione che conservò
fino al 1933. Autore di numerose novelle e brevi racconti, ottenne nel
1932 il riconoscimento del prestigioso "Goethe Award" della città di
Leipzig per il racconto Kinder einer Stadt. Fu critico teatrale
e collaborò con molti giornali dell'epoca. Il matrimonio con Gertrud
Huther del 1918, dopo l'arrivo di due figli (Wolfang nel 1919 e Susanne
nel 1924), terminò con un divorzio. Con l'avvento del nazismo Natonek
ritornò a Praga, dove continuò la sua battaglia per una stampa democratica.
Nel 1938 divorziò dalla seconda moglie, Erica Clara Wassermann. Nel
1938 con il crollo della Cecoslovacchia, fu costretto ad emigrare in
Francia, impiegando gli anni successivi a fuggire dal nazismo. Nel 1941,
aiutato dall'Emergency Rescue Committee e dal President's Advisory Committee,
fu accolto a New York City. I primi due anni di Natonek in America furono
molto duri. Riuscì a mantenersi facendo lavori pesanti e umili, non
tralasciando mai di scrivere la propria esperienza nel libro Suche
nach mir selbst ("In cerca di me stesso"). Nel 1943 si trasferì
in Arizona, dove continuò i sui sforzi letterari, scrivendo brevi racconti
e poesie. Nel 1949 sposò Anne Morgenstern Grunwald che visse con lui
fino alla sua morte avvenuta per leucemia nel 1963.