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Archives d'anthropologie criminelle (Archivi di antropologia criminale)
La rivista nasce nel 1886, a Lione, grazie all'idea di Alexandre Lacassagne (professore di medicina legale alla Facoltà di Medicina di Lione) di creare uno strumento al tempo stesso scientifico e politico che facesse da trait d'union tra i ricercatori francesi e fosse aperto anche a persone provenienti da altri orizzonti. La scuola lionese si caratterizza subito per una maggiore attenzione ai problemi sociologici legati alla criminologia, alimentando così una controversia (che non escluderà assolutamente contatti del tutto cortesi) con la scuola italiana di Cesare Lombroso (organicista e evoluzionista) e la sua rivista "Archivi di Psichiatria e d'Antropologia criminale" (1880 - 1917). All'inizio la rivista uscirà con il titolo Archives de l'anthropologie criminelle et des sciences pénales. Médecine légale, judiciaire - Statistique criminelle - Législation et droit, fino al 1893, quando, con l'arrivo alla direzione di Gabriel Tarde (giurista e sociologo), diverrà Les Archives d'anthropologie criminelle, de criminologie et de psychologie normale et pathologique. Nel 1907 la rivista cambierà di nuovo titolo, divenendo Archives d'anthropologie criminelle, de Médecine Légale et de psychologie normale et pathologique. Interessato al problema dell'inversione sessuale, Lacassagne (autore dell'articolo Pederastie presente nel dizionario medico di Dechambre), farà degli Archives un luogo di dibattito sull'argomento. La rivista diverrà mensile a partire dal 1902 e cesserà la pubblicazione nel 1914.